Comunicazione Z

Da “lovvare” a “spoilerare, da “friendzonare” a “bro”. Quante volte avremo sentito o usato queste espressioni? Ma siamo sicuri di sapere il significato di tutti questi vocaboli utilizzati dalla cosiddetta generazione Z?

Se siete delle persone curiose vi trovate nel posto giusto. È giunto il momento di svelarvi il significato di tutte queste parole e l’arduo compito è toccato proprio a me! Ricordo ancora la prima lezione di lettere classiche quando il mio insegnante, entrando in aula, ci disse: “la lingua è in continuo cambiamento”. Senza dilungarmi oltre direi di iniziare.

Non importa se avete 11 anni oppure 70, sono certa che almeno una volta avete utilizzato il verbo “spoilerare” che significa rivelare in anticipo la trama, in parte o completa, di un film, di un romanzo, oppure di una serie televisiva. Questa parola viene dall’inglese: to spoil, che significa rovinare. Non c’é niente di peggio che scoprire un finale in anticipo. Non vi conosco, ma se siete quel genere di persone che, proprio per usare questo verbo, spoilerano un film beh, sappiate che potreste subire delle conseguenze. State attenti… i prossimi potreste essere proprio voi!


Passiamo alle modalità con cui i ragazzi si salutano: “fra”, “bro”, “amo”… chi più ne ha più ne metta. Analizziamone qualcuna…

“Bro” è l’abbreviazione di “brother” che in inglese significa fratello. Se l’inglese proprio non vi va giù abbiamo anche “fra” che ha lo stesso significato di “bro”. Le ragazze invece usano “amo” che è l’abbreviazione di “amore”. Viene usato per chiamare in modo confidenziale le proprie amiche, o anche amici. Questi modi non sono poi così difficili da capire, no? 


Parliamo dei social… che invenzione magnifica! Noi giovani siamo nati che già esistevano e siamo cresciuti con loro. Ci sono molti vocaboli legati al mondo dei social network. 

Andiamo per ordine. Come prima parola troviamo “storia”. Nel linguaggio giovanile non è certo la materia scolastica bensì è il contenuto con visibilità temporanea che può essere pubblicato sui social come instagram e facebook. Esiste anche su whatsapp, ma si chiama “stato”

Legato al mondo di instagram c’è il sostantivo “direct” ed è un modo per contattare una persona tramite chat privata. Abbiamo poi “Instagrammabile”. Cari lettori, più facile di così… Questo aggettivo indica qualcosa che merita di essere fotografato e, magari, pubblicato sulla piattaforma.


Per quanto riguarda le le forme verbali, quelle più usate sono: “stalkerizzare”, “followare” e “spottare”. Andiamo ad analizzarle.

Stalkerizzare” è un verbo che significa fare uno “stalking“, ovvero analizzare nel dettaglio il comportamento di una persona. Questo termine è stato anche utilizzato per parlare di “studio accurato di profili social altrui” ma attenzione, l’uso eccessivo di questa pratica può sconfinare in una accezione negativa.

Followare”, invece, significa iniziare a seguire qualcuno e qui troviamo anche il suo contrario: “unfolloware”

Infine parliamo del verbo “spottare”. Nel linguaggio social significa che qualcuno in forma anonima ha detto qualcosa sul vostro conto. Le pagine spotted servono anche per individuare persone che non si conoscono, ma che si sono viste almeno una volta dal vivo. Per rendere questo verbo più chiaro vediamo un esempio: se si pubblica un post come “ragazza mora che ieri ho visto sul 3”, la ragazza in questione è stata spottata.


Siamo finalmente arrivati alla mia parte preferita: quella legata all’amore. Cosa c’è di più bello dell’amore e anche noi giovani usiamo parole nuove per descrivere i nostri sentimenti.

Iniziamo con un bel sinonimo, vi va? “Lovvare”. Ok, accetto “spoilerare”, accetto “unfolloware” ma, nonostante io abbia 15 anni, non riuscirò mai ad accettare il termine “lovvare”. Cosa è saltato in mente ai ragazzi quando hanno iniziato ad usare questo verbo? Etimologicamente viene da un verbo inglese: to love che significa, appunto, amare.

Abbiamo anche “friendzonare”. Cosa mai potrà significare? Questo verbo è senz’altro uno dei più interessanti. Letteralmente significa “mettere nella zona degli amici” (friend-zone) ed è quindi un modo di respingere le avances di qualcuno. Non è un semplice rifiuto, ma è un modo di manifestare il proprio disinteresse in maniera indiretta ma schietta.


Cari lettori, speriamo di essere stati chiari e di essere riusciti a farvi entrare un po’ nello slang di noi ragazzi.

Questi sono i termini più usati ma sono sicura che ce ne saranno molti altri. Scrivete sotto nei commenti quali altre parole del lessico adolescenziale conoscete. Non dimenticate di followarci anche sui social!

Alessia Dagnino