Profondo Arancio (Verona 4-0 Spezia)

Buongiorno, cari lettori, e bentornati su Ermes con un nuovo articolo de Il Costa nel pallone”. Ahia, oggi fa male. Una sfortunata ma pessima prestazione dei nostri, contro un Verona che qualitativamente è di un altro pianeta. E fa ancora più male pensare che, mentre le rivali conquistano punti (vittoria della Salernitana e pareggio tra Cagliari e Venezia), noi affondiamo in classifica restando a 4 punti in sette giornate. Un bottino estremamente misero e molto preoccupante. Ora due settimane di pausa delle nazionali, in cui tornare concentrati e determinati al massimo, perché il 16 arriva al Picco proprio la Salernitana: una vittoria equivale a un sospiro di sollievo, una sconfitta a un harakiri anticipato. Serve il miglior Spezia, perché non sarà una partita facile: e perché no, un po’ di fortuna potrebbe tornare comoda. Resta la mia piena fiducia nel mister, già in discussione secondo Sky e Dazn: per me cacciarlo sarebbe la mossa peggiore che Platek possa fare. Speriamo in bene, e sempre, ma sempre, anche nei momenti più duri come questo, FORZA AQUILE!


Verona 4-0 Spezia

4′ Simeone (V), 15′ Faraoni (V), 42′ Caprari (V); 71′ Bessa (V)

Ammonizioni: Salva Ferrer (S); Caprari (V)

Espulsioni: 81′ Bastoni (S)


La bella terza maglia aquilotta che oggi ha fatto la sua prima comparsa sul terreno del “Bentegodi”: non ha portato bene.

Riflessione a caldo:

Pessima prestazione oggi per i giocatori dello Spezia. Non ci sono giustificazioni e forse è stata una partita peggiore anche di quella con la Lazio. Dopo un gol al quarto minuto sul quale Zoet poteva e doveva fare meglio lo Spezia prova a reagire, ma con il gol sbagliato a porta vuota e tutte le altre occasioni sprecate la porta del Verona rimane inviolata.

Nel primo tempo lo Spezia ci prova, anche se poco, con qualche occasione qua e là, ma nel secondo tempo la barca affonda definitivamente con la ciliegina sulla torta dell’espulsione di Bastoni.

Quello che doveva essere uno scontro salvezza inizia a destare preoccupazioni ai tifosi: è la terza sconfitta consecutiva, la quinta su otto partite di campionato. Si spera che, dopo la sosta delle nazionali, nella sfida in casa contro la Salernitana lo Spezia ci faccia rivedere le ottime prestazioni contro Venezia, Juve e Milan.

Forza Aquile, ora più che mai!

Mattia
Anche nelle brutte giornate la grafica resta top.

Le Pagelle

Spezia (4-3-3): 4,5

Zoet 2: ho molto poco da dire su di lui. Se sei un portiere e l’avversario fa quattro tiri nello specchio in 90 minuti di partita, per quanto quei tiri possano essere belli o la difesa possa avere delle colpe, NON PUOI MAI E POI MAI SUBIRE QUATTRO GOL. Ha perso la fiducia di squadra e tifosi, mentre in panchina c’é Provedel, che l’anno scorso si è guadagnato il posto a suon di ottime prestazioni, e dal mercato sembra quasi ufficiale l’arrivo immediato di un certo Antonio Mirante. Jeroen, questa era la tua partita: non l’hai sfruttata, ed è giunta l’ora di cedere il tuo posto.

Amian 3,5: che incubo. Sbaglia tutto lo sbagliabile: non marca Simeone su corner e gli regala il vantaggio; lancia Caprari a un contropiede che fortunatamente non finalizza; sbaglia palloni, su palloni, su palloni, su palloni. Esce giustamente all’intervallo. Inguardabile.

Dal 46′ Sher 5,5: è l’unico, e dico UNICO centrocampista di ruolo della spedizione a Verona. Esordio per lui nel secondo tempo, in cui si nota tutta la sua inesperienza, giustissima per un 2002 come lui. Ha tempo per crescere, lo farà: oggi la colpa non è sua.

Nikolaou 4,5: poco da dire, hai preso quattro gol su quattro azioni. Semplice.

Hristov 4,5: vedi Nikolaou.

Bastoni 5: Pendolino non c’è oggi. Mai vero protagonista, mai in grado di trascinare i Bianconeri nella giornata in cui Capitan Maggiore si è dovuto assentare per infortunio. E poi quel rosso, tanto ingenuo quanto generoso, che priverà lo Spezia del suo asso nella partita cruciale contro la Salernitana.

Salva Ferrer 5: da terzino l’anno scorso, a esterno contro il Cagliari, a mezz’ala contro la Juve, fino a regista titolare oggi. La strana parabola di Salva Ferrer, costretto in un ruolo non suo a causa delle assenze eccessive. Nel secondo tempo si scambia con Sher e torna terzino, ma cambia poco. Lo abbiamo capito: non è la sua stagione. Non è il miglior Salva.

Verde 5: fa poco anche lui. Oggi a centrocampo a causa dell’emergenza, impegna due volte Montipò (anche su una super punizione) e poi si eclissa. É sotto gli occhi di tutti ormai: qualcosa lo trattiene dall’essere leader e vero protagonista. Dovrà capire cosa, e in fretta.

Gyasi 5: vale lo stesso discorso del Diez, fuori ruolo e comunque poco presente. Oggi Capitano in sostituzione di Giulio, premio dell’impegno che mette al servizio della squadra da quasi quattro anni: non basta questo però a fargli trascinare la squadra, nonostante costringa Montipò al miracolo subito dopo il 2-0 casalingo. Dopo la sosta ci serve un Big Papa in più.

Antiste 5: ancora titolare, costruisce ma non abbastanza. Enfant Prodige più spento del solito, giustamente sostituito.

Dal 59′ Strelec 5: è vero che entra a partita già morta, è anche vero che non sembra voler provare a cambiare qualcosa con la cattiveria che dovrebbe contraddistinguere un giovane come lui. Nel dubbio si toglie anche lo sfizio di sparare alto tutto solo in area. Male.

Manaj 5,5: la prestazione più difficile da giudicare. Sulla carta è da 8: si muove tanto, crea spazi in profondità, offre spesso e volentieri l’appoggio ai compagni ed è uno degli ultimi a mollare. Il problema è che subito dopo lo svantaggio, su calcio piazzato, prima è sfortunato e prende la traversa, poi però da due passi spara clamorosamente alto. Sarebbe stato il pareggio, e da lì… chissà. Il voto cala vertiginosamente in questo semplice modo. Però bravo, in questo momento si merita la maglia da titolare.

Podgoreanu 5+: il jolly di Thiago Motta, che lo lancia dal primo minuto. L’israeliano non fa male, anzi lotta su tanti palloni e cerca anche qualche giocata interessante, ma raccoglie molto poco e pian piano si spegne. Non c’è fretta, crescerà. Basta avere pazienza.

Dal 59′ Nzola 5: in fin dei conti, non un pessimo Nzola. Gioca tanto per la squadra, corre, si vede che si sta impegnando per tornare in forma: poi però sbaglia i passaggi corti e le girate al volo in area. Non è stata giornata per nessuno.

Mister Thiago Motta 4: Erlic, Reca, Sala, Leo Sena, Kovalenko, Maggiore, Bourabia, Agudelo, Colley, Salcedo. Questi sono i giocatori che il Mister non ha potuto convocare per questa giornata. Vi sembrano tanti? Perché li sono. Ma se da una parte dobbiamo citare questo dato, dall’altra devo dar ragione a ciò che il Mister stesso ha ammesso nel post partita: “La responsabilità è tutta mia”. Perché se nel primo tempo lo Spezia gioca un bel calcio e si ferma solo davanti alla sfortuna, al tempo stesso lascia tre volte i giocatori avversari liberissimi di segnare, e non si può. Nel secondo tempo, poi, avviene il crollo definitivo: il risultato praticamente compromesso non è alibi di un ritmo molto meno intenso e che porta solo al 4-0 del Verona. Ora però è assolutamente vietato anche solo pensare all’esonero come soluzione: oggi è stata una giornata storta, che può capitare nel calcio (l’anno scorso Italiano capitolò a Bologna per 4-1), da cui bisogna rialzarsi in fretta. Le ultime notizie parlano di un ultimatum offerto dalla società, in corrispondenza del match contro la Salernitana del 16 ottobre: ora Thiago ha due settimane per sistemare gli errori e tornare per un solo risultato in testa, la vittoria. La squadra e noi tifosi dobbiamo essergli vicini fino alla fine, perché la sua salvezza è la nostra salvezza, e se lui affonda, affondiamo anche noi. Quindi sempre forza Spezia, ma soprattutto FORZA MISTER!

Abbiamo deciso di iniziare a dedicare anche una “pagella bonus”, a qualcuno (o qualcosa) che si è contraddistinto in positivo durante la partita. Quella di oggi va a:

I Seicento Spezzini 10 e lode: i veri eroi e MVP della giornata. 600 e ripeto SEICENTO uomini disposti a raggiungere Verona per sostenere le Aquile: in uno stadio ospite ed enorme, contro una squadra in vantaggio dal quarto minuto, nel primo tempo si sentivano solo i loro cori. Non si meritavano questo risultato. Grandi.



E voi, avete visto la partita? Cosa ne pensate?

Vi ringraziamo per la vostra attenzione e vi auguriamo un buon proseguimento di giornata.

Mattia Bon e Francesco Chiappini, 2^EU