Questione di numeri Dieci (Spezia 1-2 Milan)

Buongiorno, cari lettori, e bentornati su Ermes con un nuovo articolo de Il Costa nel pallone”. Ancora una volta, sempre di misura: Udinese, Juventus e adesso anche Milan. Proprio quando sembravamo essere padroni del campo, quando era arrivato il pareggio fortuito ma meritato, la stoccata vincente rossonera giunge in un modo semplicemente gratuito. Una partita difficile ma da cui potevamo uscire imbattuti. La analizziamo con i nostri reporter Francesco e Mattia, quest’ultimo oggi “inviato” nel vero senso della parola dato che si è goduto la partita dagli spalti del Picco. E no, per chi se lo stesse chiedendo, non ha pagato la scuola… ma per le Aquile questo e altro.

La fantastica nuova grafica dei social aquilotti, omaggiando i Simpson

Spezia 1-2 Milan

48′ Maldini (M), 80′ Verde (S), 87′ Diaz (M)

Ammonizioni: Sala e Nikolaou (S), Maldini e Hernandez (M)


“La quiete prima della tempesta”: immagine scattata dal nostro inviato Mattia, arrivato con leggero anticipo.

Riflessione a caldo:

Partita combattuta fino all’ultimo contro il Milan, con un gol alla fine degli ospiti che lascia poche speranze alla formazione di casa.

Nel primo tempo c’è stata parità assoluta, con tentativi frequenti ma sempre inutili: una partita giocata non solo sul campo ma anche sugli spalti, dato che entrambe le tifoserie si sono fatte sentire e hanno supportato le loro squadre fino alla fine.

Come contro la Juve la prestazione è stata ottima, tuttavia non siamo riusciti a portare a casa il risultato. Restano i buoni propositi per la prossima sfida in trasferta contro il Verona, che diventa già molto importante.

Forza Aquile!

Mattia
Le squadre si dispongono in campo per l’inno: inizia la tensione.

Le Pagelle

di un’altra sconfitta

Spezia (4-2-3-1): 6,5

Zoet 6-: anche oggi poche colpe. Il primo gol è un colpo di testa fantastico di Daniel Maldini che gli piega le mani, mentre nel secondo Brahim Diaz è bravissimo a centrare il varco tra le gambe e mettere in porta. Nel resto della partita dimostra sicurezza, con buone uscite, tanti palloni controllati col piede e prese sicure in quasi ogni occasione.

Amian 6: a intermittenza. Bravo a salire spesso e volentieri in avanti, ma dietro prima soffre Rebic e dall’ingresso di Leao non tocca più un pallone. La sua difficoltà si denota dal fatto che nel primo tempo Antiste si trovasse a fare più il terzino aggiunto che l’ala. Può fare molto ma molto meglio.

Nikolaou 6,5: sempre più leader. Contiene bene tanto Giroud nel primo tempo (cliente ostico) quanto il jolly Pellegri nel secondo. Sui gol non ha grandi colpe se non quelle di essere un difensore. Che una nuova colonna si stia ergendo sul Picco?

Hristov 5,5: oggi un passo indietro pesante. Preciso e impeccabile per gran parte della partita, ma purtroppo si perde prima Maldini alle sue spalle e poi lascia a Saelemaekers lo spazio per servire Diaz: essere presente attivamente in due gol subiti pesa abbastanza nel voto finale. Deve rialzarsi.

Bastoni 7: a Harward alcuni studiosi hanno appena brevettato il “Bastonometro”, il primo elettrodomestico che ti offre solo ottime prestazioni. Anche in una giornata “storta”, in cui non trova la gioia del gol, serve in un modo o nell’altro l’assist per il pareggio di Verde. Pendolino c’è.

Sala 6+: buono, non super. Il giallo all’inizio condiziona la sua prestazione, fatta molto più di lavoro difensivo che offensivo: cosa buona e giusta, visto che i due compagni di reparto sulla mediana sono spesso sbilanciati. Nel secondo tempo si spegne progressivamente fino alla sostituzione. Ci sono grossi margini di miglioramento, vanno utilizzati. JS7, siamo con te.

Dal 65′ Salva Ferrer 5,5: tocca ancora pochi palloni, decisamente troppo pochi per quasi mezz’ora di partita. Non è il suo ruolo, ma deve iniziare ad adattarsi: il Mister e tutti noi ne abbiamo bisogno.

Bourabia 6: spesso e volentieri troppo nascosto, sfrutta poco le sue qualità di fronte a un Milan molto compatto in favore di un lavoro di sacrificio forzato, che gli riesce a metà. Tra una copertura e l’altra, si intravede anche qualche lampo di genio che fa ben sperare. L’eredità di Matteo Ricci, però, è ancora ben lontana dall’essere colmata. Dai Mehdi!

Maggiore 7-: non il miglior Capitano. Tra i grandi attesi della partita, Giulio risponde presente quasi sempre nella gestione di palla a metà campo, ma manca di precisione negli ultimi metri, con quell’errore a inizio secondo tempo che ha veramente del clamoroso. Esce acciaccato, speriamo non sia nulla di grave: anche nelle partite più difficili, è imprescindibile; non per nulla è il Capitano.

Dal 65′ Verde 7: è tornato. Come il miglior Messi(a), risorge dalle ceneri: giustamente in panchina dopo le ultime partite deludenti, entra a partita in corso e finalmente inizia a richiedere più spesso il pallone, e quando lo fa non c’è Milan che tenga; raccoglie il pallone quasi perso di Bastoni, classica giocata a rientrare, tentativo da fuori area aiutato da qualche divinità sotto forma di deviazione di Tonali che beffa Maignan. Una liberazione per lui e per lo Spezia intero. Diez.

Antiste 7-: sempre più protagonista. Non segna, ma doma un avversario ben più che ostico come Theo Hernandez e crea continuo scompiglio nella trequarti avversaria. Ne voglio ancora.

Dal 65′ Manaj 5: il mio giudizio su Manaj sarà tanto elaborato quanto il suo approccio alla partita. Ecco perché non dirò niente.

Nzola 6,5: finalmente M’Bala! Thiago gli offre una chance dal primo minuto: lui offre in cambio una solida prestazione, fatta di sacrificio e cattiveria agonistica, il suo lavoro da centravanti boa che lo aveva reso tanto grande l’anno scorso. Ogni tanto cerca anche la porta, senza impegnare troppo Maignan: alla grande prestazione manca solo il gol. Nel secondo tempo, nonostante si spenga lentamente, resta in campo 90 minuti: nel complesso, ottimo lavoro!

Gyasi 6: decisamente meno brillante rispetto alla prestazione con la Juve. Aiuta tanto la squadra, ma arriva poche volte al tiro, inoltre a fine primo tempo si mangia per ben due volte lo stesso clamoroso contropiede. Deve fare assolutamente meglio.

Dal 79′ Strelec 6+: entra col piglio giusto. Lotta su tutti i palloni disponibili, un bel mix di velocità e tecnica, per poco non vola verso la porta e quel poco si chiama “Theo Hernandez”. Assolutamente da rivedere.

Mister Thiago Motta 6,5: non la partita perfetta ma un’altra prestazione di assoluto livello. La formazione è quella giusta, con Sala e Nzola preferiti a Ferrer e Verde (a cui serviva da lezione questa panchina), e appunto azzecca i cambi inserendo il 10 al momento opportuno e concedendo spazio a Strelec. Devo dire però che non mi è piaciuto assolutamente il modo in cui la squadra è rientrata in campo dopo l’intervallo, troppo statica e leggera, tanto che dopo tre minuti è arrivato il gol ospite: dove Pioli ha premuto sull’acceleratore, Motta ha preferito tirare il freno a mano, e questo, dopo aver chiuso il primo tempo ai mille all’ora, ha influito sul risultato finale. Dunque, altra ottima prestazione, ma di nuovo zero punti portati a casa: forse è presto per dirlo, ma se ti vuoi salvare devi far punti con chiunque, e anche un punto perso in questo modo, per una dormita della difesa sul finale, potrebbe pesare moltissimo. Abbiamo dimostrato di poter tenere testa a tutte sul gioco, ora serve farlo anche sui risultati: la parola d’ordine per sabato prossimo a Verona è una sola, ovvero “PUNTI”! Forza Mister, forza Fanti! Dai Aquile!


Janis Antiste, magistrale anche nel lavoro difensivo.

E voi, avete visto la partita? Cosa ne pensate

Vi ringraziamo per la vostra attenzione e vi auguriamo un buon proseguimento di giornata.

Mattia Bon e Francesco Chiappini, 2^EU