Corto Muso (Spezia 2-3 Juventus)

Sei intenditore di ippica? Nelle corse dei cavalli basta mettere il musetto davanti, non c’è bisogno che vinci di 100.

Fotografia: corto muso. Semplice.

Quello che perde di corto muso arriva secondo, quello che vince di corto muso arriva primo. Poi non è che scrivono ‘Ho vinto di 30’… primo! Corto muso.

Massimiliano Allegri, allenatore Juventus

Buongiorno, cari lettori, e bentornati su Ermes con un nuovo articolo de Il Costa nel pallone”. Volevamo iniziare con questa citazione, pronunciata nell’allora 2019 dall’attuale tecnico juventino Max Allegri, che si rispecchia molto nella partita di oggi disputata al Picco: uno Spezia coraggioso, emozionante, bello da vedere e a tratti dominante, ma che torna a casa con le tasche vuote a causa di una rimonta da grande squadra degli ospiti. Fa nulla, cari lettori, fa nulla: oggi bisogna solo ringraziare Thiago Motta e gli undici leoni scesi in campo per aver tenuto testa a una delle formazioni più forti d’Italia e d’Europa. Non sapete come fare? Siamo qui per questo. Sempre e solo forza Aquile!


Spezia 2-3 Juventus

28′ Kean (J), 33′ Gyasi (S); 49′ Antiste (S), 66′ Chiesa (J), 72′ De Ligt (J)

Ammonizioni: Nikolaou e Nzola (S), Morata (J)


Emmanuel Gyasi festeggia dopo lo strepitoso gol del momentaneo 1-1

Riflessione a caldo:

Provo una sensazione mista tra orgoglio e rammarico. Sì, con la Juventus non è mai facile, sono quelle partite in cui non conti neanche la possibilità di una vittoria, ma non posso mentire dicendo di averci creduto quando avanti 2-1 ci sono state due occasioni del k.o. ospite.

Purtroppo, si sa, la Juve è la Juve, e se non l’ammazzi prima o poi ritorna: Thiago Motta ha preparato la partita perfetta, macchiata da tre gol di classe sopraffina della Vecchia Signora che hanno ribaltato il parziale in loro favore.

La lotta alla salvezza è questione di sudore e sangue, e se l’Empoli pur soffrendo è riuscito a togliere tre punti a questa Juventus, noi non siamo riusciti a fare altrettanto: questo è il mio unico rammarico.

Estremamente soddisfatto dalla prestazione, mai banale, nella speranza che vedremo lo stesso Spezia di oggi anche sabato contro il Milan: Ibrahimovic and friends sono avvertiti, perché veniamo a prenderci “tutto chill ch’é nuostr”.

Francesco
Janis Antiste, Enfant Prodige, finalizza alla grande il contropiede e come il miglior Borghese ribalta il risultato

Le Pagelle

(dei tifosi illusi)

Spezia (4-3-3): 7,5

Zoet 6: buona prestazione del portiere dello Spezia, bravo e sicuro sui pochi tiri arrivati in porta, purtroppo sfortunato e incolpevole sulle azioni dei gol.

Bastoni 5,5: prestazione sottotono rispetto alle scorse di campionato. Presente durante tutta la partita, sia in fase offensiva che difensiva, ma stavolta non incide nel risultato.

Nikolaou 7: senza dubbio il migliore del reparto difensivo dello Spezia. Ci prova fino alla fine, arriva sul pallone senza paura e non teme i contrasti. Spirito giusto, buona prestazione.

Hristov 6: anche lui bene come il suo compagno di reparto, interviene spesso sul pallone durante il forcing ricorrente della Juve. In crescita.

Amian 6,5: buona prestazione nella seconda da titolare dopo l’espulsione contro la Lazio; oltre al lavoro difensivo molto presente in attacco, aggiungendo anche il piacere di servire palloni molto pericolosi per la retroguardia juventina.

Salva Ferrer 5,5: negli ultimi 20 minuti leggermente meglio rispetto al primo tempo, più presente e reattivo nella percussione aquilotta, ma comunque una prestazione sottotono rispetto al suo livello.

Bourabia 6,5: ottima la prima da titolare per il centrocampista ex Sassuolo; insieme a Capitan Maggiore gestisce il centrocampo durante tutto il match, fino alla sua sostituzione obbligata.

Dal 77′ Sala s.v.: il cambio è giusto, ma Jacopo ha pochi spazi per incidere. Con questo Bourabia e il ritorno di Kovalenko dovrà riconquistarsi il posto con non poca fatica.

Maggiore 7: il Capitano continua a sorprendere i tifosi, confermandosi assolutamente degno del suo ruolo; si toglie anche lo sfizio di fornire un assist da extraterrestre ad Antiste.

Dal 85′ Salcedo s.v.: non il migliore degli esordi; non riesce a convertire in rete o assist i due palloni che gli capitano, il resto è solo cenere. Da rivedere.

Verde 5,5: in crescita ma neanche oggi il migliore in campo; continua ancora a mancare l’appuntamento con la porta (un solo tentativo, pericoloso ma salvato, da cui scaturisce il pareggio di Gyasi) e non è mai punto di riferimento per le costruzioni offensive. Non mancano alcuni errori, tra i quali spicca quello sulla marcatura di Chiesa che è costato il 2-2. Chi l’ha visto.

Dal 77′ Manaj 6: attacca per tutto il tempo rimanente dal suo ingresso in campo, acciuffando anche qualche piccola occasione. Troppo tardi.

Antiste 7: dopo le scorse due da titolare, condite da discrete prestazioni, alla terza arriva finalmente il gol, un gioiello nato da un contropiede non alla portata di tutti. Enfant Prodige.

Dal 77 ‘Nzola 5: meh. Tocca pochi palloni e sbaglia il suo unico compito, quello di tenere palla e far salire la squadra. Non è in buona condizione fisica, lo si vede chiaramente. M’Bala, siamo tutti con te.

Gyasi 7: eccolo! É tornato il Gyasi che noi tifosi conoscevamo, quello che gioca una gran partita e segna un gol favoloso che toglie la paura ai nostri. Continua così, Emmanuel!

Mister Thiago Motta 6,5: in questa partita prova un nuovo assetto, utilizzando il 4-2-3-1, formazione che gira proprio come il 4-3-3 utilizzato contro il Venezia. Ottima prestazione per le Aquile contro una squadra forte come la Juve: partita combattuta fino all’ultimo, per citare le parole di Allegri “Un vero scontro salvezza”. Non per gufarla, ma se continuiamo a giocare così la permanenza in A sarà sempre più vicina. Ottimo lavoro Mister!

La parabola di Gyasi si infila in porta, è 1-1 al Picco. Tra tanti tifosi confusi, Maggiore ha già capito.

E voi, avete visto la partita? Cosa ne pensate

Vi ringraziamo per la vostra attenzione e vi auguriamo un buon proseguimento di giornata.

Mattia Bon e Francesco Chiappini, 2^EU