Il Mostro della Laguna (Venezia 1-2 Spezia)

Buongiorno, cari lettori, e bentornati su Ermes con un nuovo articolo de Il Costa nel pallone”. Finalmente una vittoria, quanto ci era mancata! Per un attimo credevamo che fosse questa rubrica a portare sfortuna. Lo Spezia sbanca il Penzo di Venezia all’ultimo respiro con un gol strepitoso di Mehdi Bourabia, che trova l’incrocio dei pali e ristabilisce il vantaggio bianconero. Una vittoria forse immeritata per la prestazione dei padroni di casa, ma che serve come l’ossigeno in questo momento ai ragazzi di Thiago Motta, che mercoledì ospiteranno al Picco la Juventus. Abbiamo perso anche abbastanza tempo, immergiamoci nell’analisi della partita dei nostri inviati Francesco e Mattia. Buona lettura!


Venezia 1-2 Spezia

13′ S. Bastoni (S); 59′ Ceccaroni (V), 90+4′ Bourabia (S)

Ammonizioni: Mazzocchi (V) al 26′ per gioco scorretto; Salva Ferrer (S) al 47′ per gioco scorretto; Vacca (V) al 57′ per gioco scorretto; Busio (V) al 69′ per gioco scorretto; Heymans (V) al 84′ per gioco scorretto.


Daniele “Leonardo” Verde arriva allo stadio con la squadra

Riflessione a caldo:

“Vittoria molto importante per lo Spezia. Ottima prestazione nel primo tempo, durante il quale lo Spezia ha dominato indiscutibilmente sia nella prestazione sia nel risultato parziale con il momentaneo gol del vantaggio di Bastoni su assist di Maggiore. Nel secondo tempo invece, a parte qualche piccola azione, è stato il Venezia a mettere a dura prova la difesa spezzina: anche dopo il gol del pari segnato dall’ex Ceccaroni, il Venezia non ha abbassato il ritmo di gioco continuando ad attaccare. Nonostante ciò, negli ultimi minuti lo Spezia è riemerso e al 94′ grazie un guizzo di Bourabia le Aquile hanno portato a casa tre punti molto importanti per la classifica, anche in vista dell’imminente sfida con la Juve.”

Mattia
Lo Spezzino Simone Bastoni esulta dopo un gol clamoroso che manda le Aquile avanti

Le Pagelle

Con un po’ di piacere

Spezia (3-4-3): 7

Zoet 6: quasi un senza voto. Quasi mai chiamato in causa, il gol è imprendibile. Coi piedi corre qualche rischio, fortunatamente non ne assapora le conseguenze.

Amian 6,5: molto in crescita. Il Venezia attacca per 90 minuti su un’unica fascia, la sua, e se qualche volta concede spazio a un indiavolato Johnsen, molte altre si oppone senza paura. Ottima prestazione con sguardo al futuro.

Nikolaou 6,5: in formissima. Sempre sicuro sulle azioni offensive, concede poche volte il tiro in porta, non teme una sfida 1v1, anche quando gli viene richiesta velocità. Bravo Dimitrios.

Erlic s.v.: si vede troppo poco per dargli un voto. Semplicemente speriamo tutti che il suo infortunio non sia niente di grave, perché Martin è fondamentale.

Dal 23′ Hristov 6: subentra a un pilastro quale Erlic ma dà molta più sicurezza di domenica scorsa; si muove in linea con i compagni di reparto e sbaglia poco, opponendosi spesso e volentieri ai tentativi avversari. Date a Petko ciò che è di Petko.

Salva Ferrer 5,5: non molto in palla. Ogni tanto si propone, crea degli appoggi ai compagni, si accentra e taglia il campo anche molto bene, ma non è poi così determinante al gioco bianconero. Dai Salva.

Sala 5,5: molto peggio di domenica scorsa. Non è mai la sua partita: in fase di costruzione si vede poco, non si spinge in avanti e nel secondo tempo sbaglia tre o quattro palloni sanguinosi che obbligano Thiago Motta al cambio. Non “può”, “deve” fare meglio.

Dal 71′ Manaj 5: invisibile, sempre troppo lontano dall’area per far paura, quasi mai servito. Basta, tutto qui.

Maggiore 7-: solita partita solida del Capitano. Nel primo tempo gestisce bene ogni pallone e pressa come un dannato, oltre a servire l’assist non tanto bello quanto funzionale per il vantaggio aquilotto. Nel secondo tempo viene fermato dai crampi e dalla stanchezza, ma diciamo che è stato ben sostituito.

Dal 77′ Bourabia 7,5: il Mostro della Laguna è lui. Entra e sbaglia ogni pallone, non sembra essere lui, ma poi all’ultimo secondo, quando tutto sembrava perduto, se ne esce con la giocata del campione: pallone arpionato con classe, scatto secco su due giocatori, destro all’incrocio dove Maenpaa non può arrivare. Emerge dalle acque e lascia il segno.

Bastoni 8: ho finito gli aggettivi. Ormai la sua azione da pendolino non si cita neanche più, basta concentrarsi solo su quel sinistro di prima intenzione che dalla lunetta finisce praticamente all’incrocio, lasciando impietriti gli avversari. Così bello che non ci crede neanche lui. “Is he man or beast?” (Willem Dafoe, Nightmare Alley).

Verde 6+: la voglia di fare c’é, chiede tante volte palla e prova spesso le sue giocate a rientrare, ma ancora non riesce a essere decisivo dal primo minuto. Il Venezia sembrava un avversario alla sua portata, ma non è stato così. Resta il fatto che Colley e Agudelo saranno fuori ancora a lungo, quindi quel posto è suo: deve farsi valere. Ci servi, Daniele.

Dal 78′ Nzola 5: immobile, ma non Ciro. Per sua fortuna ci pensa qualcun altro a risolverla. Dai M’bala, riconquistati il posto.

Antiste 6,5: una partita di sacrificio, che però gioca benissimo. Un primo tempo di corsa e pressing, cercando di farsi valere in zona offensiva, senza però avere mai una palla gol: nel secondo finisce la benzina, e il mister lo manda a riposare. Il talento c’é, la garra anche: ora mancano i gol. Bravo ragazzo.

Gyasi 5,5: dove sei, Emmanuel? Dopo l’exploit di Cagliari, non sei riuscito più a esprimerti come tu sai fare, con i tuoi guizzi e le tue giocate che tanto ci facevano godere. Abbiamo bisogno di un giocatore come te, unico nel suo genere. Torna presto. #ManuWeLoveU

Dal 78′ Podgoreanu 6: proprio come Forrest Gump, lui corre, corre, corre senza palla. Tra gli attaccanti subentrati è il più grintoso, scatta e crea spazi, come in un clamoroso contropiede in cui Manaj preferisce prendersi un fallo inutile piuttosto che lanciarlo lungolinea su una fascia scoperta del Venezia: io, a differenza di Rey, apprezzo il suo impegno.

Thiago Motta 6,5: siamo sinceri, tutti i voti, dalla rosa all’allenatore, sono stati alzati notevolmente dai tre punti. Nonostante la vittoria, infatti, questo non è stato sicuramente il miglior Spezia della stagione: figlio di una prestazione sporca, a tratti floscia, ma benedetta da qualche divinità in cielo, che ci ha sorriso più di quanto avesse fatto sette giorni fa. Questa partita però è vero e proprio ossigeno: 4 punti presi, si può stare tranquilli adesso con Juve e Milan, avversarie sicuramente più temibili e corazzate del Venezia. Dunque diciamolo, che quando si perde si piange, ma quando si vince bisogna gioire e premiare questi ragazzi: che sia il primo successo di molti altri.

P.S.: il 3-4-3 funziona, anche bene. Ottima cosa avere due moduli funzionali da alternare durante la stagione, bravo Mister.

Anche la Serie A apprezza il golazzo di Simone

E voi, avete visto la partita? Cosa ne pensate?

Vi ringraziamo per la vostra attenzione e vi auguriamo un buon proseguimento di giornata.

Mattia Bon e Francesco Chiappini, 2^EU