Italia a valanga contro la Lituania

Ieri, 8 settembre alle 20:45, si è giocata Italia-Lituania, partita valida per la qualificazione ai Mondiali che avranno sede in Qatar e si svolgeranno durante l’inverno 2022.
La partita è finita 5-0 per l’Italia, che si rialza dopo i due pareggi contro Bulgaria e Svizzera. Gli Azzurri hanno dominato per tutti i 90 minuti di gioco, zittendo le critiche. La partita poteva non essere scontata a causa della mancanza di 10 giocatori che hanno lasciato il ritiro di Coverciano, chi a causa di infortuni, chi per via di problemi familiari. Mancini è stato infatti costretto a schierare una formazione nuova, con un tridente di attacco insolito formato da Kean a sinistra, Raspadori al centro e Bernardeschi a destra; a centrocampo invece hanno giocato Jorginho a cui Mancini ha affidato la fascia da capitano, nonostante il pesante errore dal dischetto nella precedente partita contro la Svizzera, Cristante, preferito a Locatelli e il giovanissimo Pessina.
Mancini fa turnover in difesa e schiera Biraghi a sinistra, al centro Bastoni e Acerbi, mentre a destra Di Lorenzo, tra i pali c’è Donnarumma.
La formazione schierata da Mancini riesce a portare tranquillamente i 3 punti a casa nonostante le assenze e il turnover, dimostrando di avere valide alternative per rimpiazzare i titolari.

Gli Azzuri mettono in ghiaccio la partita dopo appena 29 minuti con le reti di Kean (11′; 29′) Raspadori(24′) e l’autogol di Edgaras Utkus(14′) che devia il tiro di uno scatenato Giacomo Raspadori alla prima da titolare in maglia Azzurra, come lui in attacco si comporta benissimo anche il nuovo attaccante acquistato in questa sessione di mercato dalla Juventus, Moise Kean, che ritrova la presenza in Nazionale dal 28 maggio contro il San Marino.

Il primo tempo finisce 4-0. Nel secondo entrano Sirigu per Donnarumma, Calabria per Biraghi, Castrovilli per Jorginho, Scamacca al posto di Bernardeschi e infine Berardi per Kean. Il gol della partita lo sigla Di Lorenzo(54′) che trova così la prima gloria in Nazionale.


L’Italia così, grazie al pareggio a reti bianche della Svizzera a Belfast contro l’Irlanda del Nord, torna a +6 proprio sugli Svizzeri, centrando con questa vittoria contro la Lituania il trentasettesimo risultato utile consecutivo, storico record mondiale. Adesso agli Azzurri bastano altre due vittorie per essere matematicamente qualificati come primi del girone, proiettandosi direttamente ai Mondiali in Qatar senza passare dagli sfortunati play-off,  fatto molto importante se vogliamo cercare di non rivivere la tristezza del 2018.


I ragazzi di Mancini torneranno in campo fra un mese, per la semifinale di Nations League contro la Spagna, mentre le ultime due partite di qualificazione al mondiale andranno in scena a novembre contro Svizzera e Irlanda del Nord.

Donnarumma: 5.5, mai chiamato in causa, si gode tranquillamente la partita tra i pali.

Sirigu: 5.5, subentra nel secondo tempo al posto di Donnarumma, ma fa la sua stessa partita.

Biraghi: 6, durante i 45 minuti che gli dà Mancini, supporta sempre Kean nella fase offensiva, ma anche lui come i due portieri non deve difendere dagli attacchi della Lituania che resta sempre schiacciata nella propria metà di campo.

Calabria: 6.5, subentra al posto di Biraghi nel secondo tempo e soffre leggermente di essere destro, nonostante ciò riesce comunque ad impensierire la difesa avversaria con le sue incursioni sulla sinistra.

Acerbi: 6, il compito affidatogli da Mancini è di impostare e lo fa in modo discreto, ma anche lui come i suoi compagni in difesa non è impegnato nel difendere dagli attacchi della Lituania.

Bastoni: 6, sceso in campo per il turnover del CT al posto di Chiellini aveva il compito di difendere, però anche lui non ne ha avuto l’occasione per il medesimo motivo.

Di Lorenzo: 7, molto bravo nel supportate le azioni di attacco e su un cross calibrato male trova la prima gloria in Nazionale.

Cristante: 6, schierato a difendere Jorginho, esegue il compitino, rimane un po’ nell’ombra.

Jorginho: 6.5 fa passaggi puliti e geometrici come sempre, e dimentica in fretta la brutta performance di Basilea con una molto buona.

Castrovilli: 6 entra al posto di Jorginho e si comporta bene con bei passaggi e qualche brillante apertura, sfiora anche il gol con un bel tiro, per sua sfortuna però il pallone si infrange sul palo.

Pessina: 6.5 dimostra di essere un giovane maturo eseguendo buoni passaggi e facendosi trovare sempre nel posto giusto al momento giusto.

Bernardeschi: 7 salta sempre l’uomo quando lo punta e sembra avere una buonissima intesa con i compagni quando scambia rapidamente il pallone, cerca assiduamente il gol ma per sua sfortuna non lo trova.

Scamacca: 6 scende in campo al posto di Bernardeschi, non è incisivo come Federico però dimostra di essere all’altezza della Nazionale

Raspadori: 8 prima presenza da titolare e fa gol, sfiorando più volte il secondo, gioca come un veterano ed è il vero protagonista della serata.

Kean: 7.5 ritorna in Nazionale dopo una grande assenza e fa doppietta, giocando una sontuosa partita e manifestando la voglia di avere un posto in Azzurro

Berardi: 6 scende in campo al posto di Kean nell’ultimo quarto d’ora ma non incide più di tanto.


Italia: 7.5 nonostante il turnover e le pesanti assenze porta a casa facilmente la vittoria, anche se contro un avversario modesto.

Mancini: 7 manda in campo una formazione quasi sperimentale ma le trame di gioco rimangono le medesime, e questa volta arrivano anche i gol. 

Benedetto Verelli