Il Costa nel pallone – Presagi funesti (Lazio 6 – 1 Spezia)

Buongiorno, cari lettori, e bentornati su Ermes, “Il Messaggero del Costa”. Quest’oggi vi presentiamo un articolo meno “scolastico” del solito: per la gioia di tutti gli sportivi al di là dello schermo, infatti, inauguriamo così una nuova rubrica a cadenza settimanale in cui tratteremo le partite dei calciatori aquilotti, con pareri soggettivi offerti dai nostri giovani tifosi Francesco Chiappini e Mattia Bon. E, perché no, anche i vostri: se siete studenti e seguite lo Spezia, non tiratevi indietro ed entrate nella nostra piccola redazione, ogni pensiero in più è ben accetto! Terminate le doverose premesse, è tempo di analizzare la prima partita della rubrica, Lazio-Spezia, terminata con un infausto 6-1 in favore dei padroni di casa.


Lazio 6 – 1 Spezia

4′ Verde (S); 5′,15′,45+2′ Immobile (L); 47′ Felipe Anderson (L); 70′ Hysaj (L); 85′ Luis Alberto (L)

Zoet (S) para un rigore a Immobile al 45+1′, espulsione di Amian (S) al 54′

Ammonizioni: Erlic (S) al 45′ per gioco scorretto; Gyasi (S) al 49′ per gioco scorretto


Riflessione a caldo:

“È stata una pessima prestazione, è innegabile. Ottimo inizio, con Gyasi che sfrutta una dormita difensiva generale e Verde che insacca, ma da quel momento non si salva più nulla. La Lazio pressa di continuo e la ribalta con doppietta di un grande Immobile: Ciro si concede anche di sbagliare un rigore per poi siglare la tripletta di testa sul corner seguente. Nel secondo tempo la barca affonda definitivamente: a due minuti dall’inizio della ripresa Amian malissimo e Felipe Anderson non perdona, poi lo Spezia smette letteralmente di giocare e diventa tutto ancora più facile per i padroni di casa, che si divertono e dilagano nel finale con Hysaj (secondo gol in campionato nell’intera carriera dell’albanese) e Luis Alberto. Uno Spezia che, oltre di qualità, nel secondo tempo sembra mancare anche di voglia: troppe occasioni concesse, mai una reazione concreta, e ciò ha portato a un’imbarcata colossale, non imperdonabile ma molto deludente. È verissimo che da un avversario come la Lazio di Sarri è accettabile la sconfitta, ma con questi numeri il parziale diventa umiliante e rischia di ammazzare il morale dei nostri. Thiago Motta dovrà assolutamente lavorare nelle due settimane che ci separano dal prossimo impegno, perché lo Spezia che ospiterà al Picco l’Udinese dovrà cambiare molto, nella tattica o nella mentalità, rispetto allo Spezia dell’Olimpico. Resta intatta la mia fiducia nella squadra, che però ha bisogno di una reazione. Forza Aquile!

Le Pagelle

Con la P maiuscola, perché siamo a scuola.

Spezia (3-4-3): 3

Zoet 5: ci prova. Non ha colpe sul primo gol, ne ha molte poche sul secondo. Poi para un rigore insperato, ma non si può festeggiare che l’olandese manca l’uscita sul corner stesso e nella confusione Immobile insacca ancora. Nel secondo tempo subisce il tracollo generale, oltre a tre gol pesanti.

Amian 4: tasto dolente. Dopo una splendida prima partita a Cagliari come esterno, Thiago lo prova centrale e non funziona allo stesso modo. Resiste bene nel primo tempo, ma nel secondo è un disastro: la brutta marcatura su Anderson lancia il brasiliano in porta, poi Felipe gli scappa di nuovo e nel tentativo di placcarlo si fa espellere, lasciandoci mezz’ora in dieci e senza una pedina importante nel nostro esordio casalingo. Rivedibile.

Erlic 5: alterna interventi fenomenali e sicurezza a centro area a un grossolano fallo da rigore che senza Zoet sarebbe stato trasformato. Sicuramente il più esperto dei tre, ma ha ancora netti margini di miglioramento: inoltre, il reparto difensivo di una squadra che prende 6 gol non può che essere insufficiente.

Nikolaou 5: si vede meno di Erlic, non brilla né in positivo tantomeno in negativo. Vedi parte finale della pagella di Erlic.

Vignali 5: innesto diverso rispetto alla formazione di Cagliari, non commette alcun errore imperdonabile ma soffre decisamente troppo le incursioni di Felipe Anderson. Può fare di meglio.

Dal 81′ Antiste s.v.: primi sprazzi in bianconero di un giovane molto promettente.

S. Bastoni 5,5: peggio di Cagliari. Fa benissimo il pendolino tra difesa e attacco, ma spesso e volentieri, soffrendo il pressing asfissiante degli avversari, sbaglia appoggi semplici che sono nelle sue corde. In alcune parti del match ci è mancato un giocatore come lui.

Maggiore 5: il capitano affonda con la nave. Discorso simile a quello fatto per Bastoni, commette errori non da lui e non riesce a trascinare la squadra come spesso fa. È mancato il leader.

Dal 71′ Sala s.v.: la partita è già morta quando scende in campo.

Salva Ferrer 5,5: non una pessima prestazione. Non ricordo gravi errori, cerca come Bastoni di partecipare con costanza a fase offensiva e difensiva, inoltre è uno degli ultimi a mollare, lottando su diversi palloni sporchi anche nel secondo tempo. Qualcosa da non buttare della partita.

Verde 5: El Diez desaparecido. Si fa trovare al posto giusto nel momento giusto per spingerla dentro e segnare un gol che purtroppo non sarà decisivo neanche per sessanta secondi. Poi, quello che per qualità e carattere dovrebbe essere il trascinatore dei bianconeri, si eclissa presto dal gioco, ricevendo sempre meno palloni e sempre più lontani dalla porta. Cerca di lottare a metà campo, ma non è giornata. Può fare di meglio.

Dal 59′ Hristov 5,5: entra per rimpiazzare l’espulso Amian in difesa, ma lo Spezia ha già staccato la spina.

Gyasi 5: arriva galvanizzato dal golazo di Cagliari, ma Acerbi lo contiene molto meglio di come fece Godin. Si accende al 3′ con una grande giocata che porta al gol, ma da lì in poi è praticamente invisibile. Peccato.

Colley 5,5: si accende a tratti, come una lampadina difettosa. Nel tridente è il più propositivo, oltre che il più esplosivo quando parte in velocità. Grande potenziale.

Dal 59′ Mraz s.v.: se ha toccato un pallone, mi sono perso il momento.

Mister Thiago Motta 4: questo Spezia è “così confuso da colpirsi da solo”. Non siamo messi bene in campo dal 1′ al 90′ e nell’intervallo non riesce a dare quella carica necessaria per affrontare un secondo tempo con due gol di svantaggio, portando così a subirne altri tre nella ripresa.
Non deve mancare però fiducia nei confronti del mister, che ha idee chiare per costruire un progetto solido e nelle interviste si è giustamente preso la colpa della sconfitta, promettendo un altro Spezia nella prossima partita. La strada è ancora lunga, forza Thiago!


E voi, avete visto la partita? Cosa ne pensate?

Ancora una volta vi ringraziamo per l’attenzione e vi auguriamo una buona giornata!

Francesco Chiappini, 1^EU