I The Kolors a La Spezia: Piazza Europa si colora di emozioni

Everytime. Frida. Come le onde. Pensare male. Il successo della band continua con Cabriolet Panorama.

Siete mai stati a un concerto? Sì? Ma ci siete mai stati con il vostro Preside? Noi sì, la sera di Ferragosto in Piazza Europa, per un’intervista a una band che di sicuro conoscete: i The Kolors.


FOCUS ON THE KOLORS:

I “The Kolors” sono un gruppo musicale italiano che si forma a Napoli nel 2010. È composto da Antonio Stash Fiordispino, Alex Fiordispino e Daniele Mona. Il loro successo arriva con la vittoria nel 2015 della quattordicesima edizione del talent show Amici di Maria de Filippi. La carriera prosegue con la partecipazione al Festival di Sanremo nel 2018: “Frida (mai, mai, mai)” è il loro primo brano totalmente in lingua italiana. Numerose le collaborazioni con altri colleghi, come Elodie, il rapper Gué Pequeno e Lorenzo Fragola. Il loro punto di riferimento, nonché elemento caratterizzante, è la sonorità electro funk degli anni ’80 che si ritrova anche nell’ultimo singolo Cabriolet Panorama.


All’ingresso del concerto ci imbattiamo in un pubblico vario per età ma tutti così emozionati e coinvolti per l’attesa, nulla può la temperatura ancora molto elevata nonostante l’ora. Ci guardiamo intorno con la speranza di trovare qualcuno disponibile a rilasciarci un breve commento quand’ecco che, lungo la fila, si avvicina verso di noi Eleonora che alla nostra richiesta risponde con prontezza di aspettarsi dalla serata tanta musica e divertimento, «quello che ci è mancato nell’ultimo periodo», dice, «e che provo nell’ascoltare la musica del gruppo». Segue un’altra fan, Madeline, in compagnia di una comitiva che poi scopriamo essere la sua famiglia. Con trasporto afferma di essere emozionata di vivere questo momento tutti insieme. Entrambe ci dicono che attendono con particolare entusiasmo l’esecuzione dell’ultimo singolo del gruppo “Cabriolet panorama”.

Veniamo poi chiamati per l’entrata nel backstage dal personale addetto. Da lontano compaiono le sagome del gruppo in mezzo a tutto il personale che lavora con loro. Che emozione sapere di trovarsi per una volta dietro le quinte e poter interagire direttamente…

Gli artisti si rivolgono a noi con grande tranquillità, quasi a volerci mettere a nostro agio. Si sa, i tempi sono strettissimi, l’emozione è tanta e poi siamo a pochi minuti dall’inizio del concerto e l’adrenalina è elevata per tutti. La nostra intervista inizia da Amici, la trasmissione che ha fatto conoscere i The Kolors al grande pubblico. Stash (voce e chitarra) ci racconta che l’esperienza nel talent è stata loro molto di aiuto perché hanno potuto capire il “linguaggio della televisione” che altrimenti, nel loro percorso nei locali, non avrebbero appreso. «Anche nell’ultima edizione, in cui ho fatto il giudice, per me è stata ancora una volta una scuola», afferma il cantante. Sul cast della prossima stagione televisiva ancora non si sa niente, ma Daniele (percussioni e sintetizzatore), ci racconta, scherzosamente: «Forse sarò io, m’hanno chiamato». A detta di Stash «Maria (De Filippi n.d.r.) stravede per Daniele…», ridono.

Alla nostra domanda se questo concerto sia stato una vera e propria ripartenza della musica live, Stash dichiara quanto sia importante per “una band nata su un palchetto” esibirsi e relazionarsi con il pubblico, nel loro habitat naturale. Emozionato, il cantante ci dice di sperare di regalare anche questa sera una performance memorabile e di impegnarsi al massimo per rendere i loro fan felici e soddisfatti. Capiamo che queste serate nuovamente in mezzo alla gente sono per il gruppo segno di rinascita, momenti particolari. Il bisogno di superare questo periodo storico ha dato uno sprint in più per rendere l’esperienza live ancora più unica.

 I nostri concerti quest’anno sono il nostro ossigeno:

se dovessi paragonarmi ad un animaletto il mio habitat naturale sarebbe il palco.

Stash ha prestato la sua voce alle canzoni del nuovo film di animazione “Vivo”, prodotto da Sony e disponibile su Netflix. Alla richiesta di come abbia vissuto l’esperienza del doppiaggio, risponde: «Ah… fantastico! Hai presente quando tu fai qualcosa e per te sono passati 8 minuti mentre là fuori sono passate 8 ore? Significa che quella cosa ti trasporta in un mondo parallelo». Non era la sua prima volta nel mondo del doppiaggio, come già avvenuto in “Trolls World Tour” e spera che non sia neanche l’ultima. «È proprio un’esperienza che voglio coltivare» e con ragione, visto che il feedback del pubblico è stato molto positivo.

Tutti e tre, ma soprattutto Daniele, ci dicono che amano particolarmente non solo le Cinque Terre, ma tutta la nostra Liguria, perché morfologicamente è molto simile alla loro terra d’origine: «qui ci sentiamo veramente a casa, è un posto fantastico: è come se fosse una specie di costiera amalfitana che si estende per 200 km».

Stash a 33 anni ha già avuto molto successo con la sua band e tra le sue soddisfazioni anche la piccola Grace, nata lo scorso dicembre. Di lei, ci racconta: «Quell’esserino mi ha cambiato la vita».

Quell’esserino mi ha cambiato la vita.

Stash, parlando della figlia

Da quando ha saputo di lei, afferma, «si è spostato ogni centro delle cose che facevo. Lei, così “fagottosa”, ora è il senso di tutto». La sua ninna nanna speciale è una canzone natalizia, “Let it snow” di Frank Sinatra, visto il periodo in cui è nata. Si calma solo quando il papà gliela canta, che ad agosto può apparire fuori clima, come sottolinea Daniele: «Amici l’hanno beccato in spiaggia, m’hanno chiamato: ma Stash è pazzo!»

Il futuro è una grande incognita per tutti, può variare a seconda di molti fattori, ma i The Kolors hanno già programmato la loro prossima mossa: «conquistare il mondo», o almeno così dice Alex (batteria e percussioni) con tono scherzoso. Stash aggiunge: «rimanere sempre coerenti con il nostro messaggio artistico».

Ed è così che il trio ci lascia prima di cominciare il concerto che tutti aspettavamo: calano le luci e il palco s’illumina. Tutta Piazza Europa viene travolta da una carrellata di emozioni, ritmi, suoni, che avvolgono la band e gli spettatori che s’infiammano e acclamano. Ma lo show è solo all’inizio. Non mancano momenti di coinvolgimento diretto, il frontman della band invita spesso il pubblico a seguirlo con cori o gesti legati a suggestive coreografie luminose. La piazza diventa un cielo capovolto in cui tutti sono stelle che partecipano all’armonia dell’universo musicale, intonano melodie e rispondono agli inviti. In questo frangente capiamo appieno il senso del motto latino “do ut des” che Stash ha citato durante la nostra intervista.

La Spezia ci sei?

Leitmotiv che proviene spesso dal palco durante il concerto

Egli non manca di sorprendere, continuando a cantare in diversi punti del parterre tra i suoi fan. Il finale si profila quando l’artista annuncia l’ultimo singolo Cabriolet Panorama alle cui note si sommano le voci provengono dalla piazza. Cantano tutti!

Risultato raggiunto, la band ci lascia con una ritrovata sensazione di gioia e le emozioni che la musica live riesce e suscitare in chi ha la fortuna di viverle. Il palco si svuota, la piazza si illumina nuovamente come all’inizio ma per avviare quel naturale deflusso che scaturisce dopo un concerto.

Ecco che da lontano scorgiamo il nostro primo cittadino, Pierluigi Peracchini, che, come tutti noi, ha fruito di questa insolita serata di ferragosto. Lo avviciniamo e gli chiediamo un bilancio su questa Estate Festival nella nostra città. Egli risponde che, pur con tutte le difficoltà generate dalla rigidità delle regole del protocollo, l’intento era di ritrovarci insieme dopo un periodo buio cercando di arrivare a tutte le fasce di età e generazioni con diversi protagonisti. «La città si è dimostrata all’altezza degli eventi che hanno trovato un grande riscontro di partecipazione».

Sia per la band che per il pubblico, questo è stato un concerto a dir poco indimenticabile. Non vi resta che guardare il report della serata che contiene anche la nostra personale video-intervista al gruppo.

Elisa Ruggeri 1EU, Sara Sigolo 1 EU


Il Liceo Classico L. Costa ringrazia particolarmente il Comune della Spezia, La Spezia Container Terminal – Contship e la sensibilità dei The Kolors per aver concesso agli studenti questa emozionante e inedita esperienza.