Pierluigi Peracchini: “Sine ira et studio”

La guida di una città… con scienza e coscienza

Il 22 Luglio 2021, al Liceo Costa, abbiamo avuto il piacere di intervistare il primo cittadino della Spezia, il dott. Pierluigi Peracchini.


FOCUS ON PIERLUGI PERACCHINI:

Nato a Salò nel ‘64, Sindaco della Spezia dal 26 Giugno 2017 e Presidente della Provincia dal 28 Luglio 2019, ha frequentato l’Università degli studi di Urbino Carlo Bo laureandosi in Sociologia e perfezionando i suoi studi con un master in Scienze dell’amministrazione. Spiccano nel curriculum importanti incarichi in ambito privato e pubblico.


Il lavoro del Sindaco, si sa, non è cosa facile: “sono un uomo come tutti gli altri, ho dubbi e incertezze. La notte cerco di farli diventare sicurezze”. Alla domanda sulla quantità del proprio tempo libero egli afferma di non averne, con una giornata lavorativa che va “dalle sette del mattino fino all’una di notte”.

Le attività sono variegate: oltre alla partecipazione a convegni, riunioni e contesti istituzionali, amministra anche i suoi social network e la posta elettronica, in cui riceve “intorno alle quattrocento mail giornaliere”. Addirittura, dice, “non riesco più ad andare a Messa perché mi bloccano, mi fanno domande, anche per strada”. Tuttavia respinge l’appellativo di celebrità, dimostrando sempre la massima disponibilità all’ascolto verso le persone “che hanno bisogno di sentire una parola di speranza o di fare presente i propri problemi”.

“È un sacrificio che fai o non fai”, conclude, “e io ho deciso di farlo.”

Abbiamo chiesto al Sindaco quali fossero i suoi sogni da ragazzo e quali le sue aspettative, ci ha risposto che “per evitare grandi delusioni ha evitato di fare grandi sogni. Nella vita di una persona gli obiettivi devono essere sempre alla sua portata”. Ecco che, se il suo desiderio era quello di diventare un pilota, soffrendo anche il mal di mare, successivamente ha deciso di mettere i piedi per terra.

Siamo poi passati ad un tema di spiccata attualità, la situazione emergenziale generata dal  virus Covid-19. “Non è stato facile”, risponde, “ti ritrovi a prendere decisioni importanti in pochi secondi senza avere tutte le informazioni necessarie […] sono stati momenti difficili e frustranti”. Si leggeva nella sua espressione tutto il peso e la contrizione per quello che ricordava di quei terribili momenti.

Affrontando invece un tema vicino a noi studenti, ovvero la possibile introduzione di una “Giunta dei ragazzi”, esprime con molta chiarezza il suo pensiero: “un’istituzione del genere non ha senso“, spiega, “se non viene dato un effettivo potere decisionale ed economico ai membri che ne fanno parte, magari con un ruolo che aiuti a entrare nei meccanismi della politica e a capirli. […] Alla fine, qualunque decisione dovrebbe essere comunque recepita dagli assessorati, dal Consiglio Comunale, essere votata… Nel mondo dei social è un po’ un’illusione: pochissimi, secondo me, sarebbero disposti a perdere ore e ore in questo macchinoso progetto […] Non so se sarebbe attrattivo per i ragazzi o se si sentirebbero solo presi in giro.

Sono un uomo come tutti gli altri, ho dubbi e incertezze. La notte cerco di farli diventare sicurezze

Lo stesso invece rinnova la propria disponibilità nei confronti di tutti coloro che abbiano l’intenzione di proporgli qualcosa: “Devo essere sincero però”, continua, “nel dirvi che cosa si può fare, cosa non si può fare, cosa non avrebbe abbastanza fondi, cosa non avrebbe abbastanza tempo”. Questo significa rendere le istituzioni molto più credibili. Insomma, non tutto si può realizzare e non è intenzione del Sindaco elargire illusioni ai cittadini.

Si passa poi all’argomento “Luca”, il nuovo film della Pixar ambientato nel nostro mare, più precisamente alle Cinque Terre: “Abbiamo avuto la fortuna che il regista, un ragazzo nato vicino a Chiavari (Enrico Casarosa, ndr), abbia ritratto i nostri territori , spiega “ma dobbiamo davvero sfruttare quest’occasione e riuscire a vendere il nostro prodotto, le nostre bellezze, le nostre tradizioni, per far capire che Luca esiste davvero.” Si cerca di spingere non solo sul turismo internazionale ma anche su quello di prossimità che, in tempo di pandemia, è quello più semplice da praticare: “Abbiamo delle potenzialità incredibili”, prosegue, “e le qualità per averlo.

In merito al tema del porto, il Sindaco riferisce con orgoglio l’importanza che il nostro scalo ha sul commercio mondiale: “Abbiamo la stessa produttività di Singapore, dove è tutto telematizzato. Quando si consegna in Europa, il nostro porto ti fa risparmiare cinque giorni rispetto agli altri grandi scali del continente. Però è chiaro che bisogna investire nello sviluppo del nostro sistema dal punto di vista tecnologico, perché sta avvenendo un cambiamento epocale”. Inoltre sottolinea che per la nostra città il porto commerciale è una realtà imprescindibile, essendo impiegati nel settore tra le sette e le otto mila persone, ma bisogna renderlo compatibile alla città.

Riflettere, ragionare, fare mille ipotesi e poi trovare la soluzione. Questo il mio modo di lavorare

Viene fatta anche una menzione al settore crocieristico, in rapida crescita nel nostro golfo: “Sono navi che portano più di cinquemila turisti, quindi non ha senso mandarli con la stazione verso Firenze o Pisa: stiamo facendo investimenti perché abbiamo una realtà unica da offrire, vogliamo far conoscere il nostro territorio al  maggior numero di turisti possibile. Uno studio dice che un turista lascia in città tra i 50 e i 90 euro: dobbiamo cercare di alzare questa cifra. Ci sono anche i turisti che lasciano solo un euro per il caffé, ma poi tornano a casa con un buon ricordo e la voglia di tornare,  questo è molto importante.

Non solo Spezia, però: “per arricchire la propria conoscenza, spiega il Sindaco, è determinante sia visitare i nostri territori che viaggiare all’estero approcciando nuove culture. Afferma di aver avuto la fortuna di viaggiare molto, anche grazie alla sua famiglia diffusa in tutto lo Stivale. “Viaggiare ti apre la mente e ti fa capire che il mondo è molto più piccolo di quanto sembri: scopri paesi in cui si soffre la fame, allora capisci quanto sei fortunato ad essere nato in Italia; poi ci sono paesi estremamente evoluti come il Giappone e ti senti un po’ del terzo mondo. I trasporti, i bagni pubblici… c’è da imparare, ecco.

Poi, con grande sportività, il Sindaco si presta a un gioco in cui gli viene chiesto di rubare simbolicamente un monumento leggendario da una città del mondo per trasferirlo nella nostra: “Innanzitutto è una cosa che non si fa, ammette ridendo, “però sono rimasto molto colpito dal mondo che ho trovato a Gerusalemme. Lì ti poni domande sulla vita, scopri la storia dell’uomo; è un luogo dove, chiunque  dovrebbe andare. Ho avuto la fortuna di vedere tutte le bellezze del mondo, come il Grand Canyon, il Deserto Rosso australiano, le Cascate del Niagara, l’India, New Orleans… ma se ne devo scegliere una, scelgo Gerusalemme, la Terra Santa.

In conclusione viene chiesto al Sindaco quali sarebbero i suoi consigli nei confronti di un amico che non ha mai visitato il nostro golfo. “Gli direi di fare un viaggio nel tempo”, sottolineando l’importanza di scoprire come si è evoluta la nostra città, dalla fondazione ad oggi, passando per Cavour e l’Arsenale, visitando il Castello San Giorgio e da lì spiegando le curiosità, gli aneddoti, anche gli errori che hanno contraddistinto la storia di questa terra. Inoltre afferma che a breve verrà inaugurata la Galleria Antiaerea, con un percorso multimediale che simulerà le condizioni  di  vita sotto un bombardamento e riqualificata una parte del Convento delle Clarisse. “Poi lo porterei al Museo Lia, dove ci sono opere da Giotto all’Ottocento che sono uniche nel mondo; alla Biblioteca Mazzini e poi sul golfo, Portovenere, Lerici, Cinque Terre… insomma, bisogna costruire dei percorsi culturali che noi abbiamo e che stiamo iniziando a offrire solo ora.

Per evitare grandi delusioni ho evitato di fare grandi sogni. Nella vita di una persona gli obiettivi devono essere sempre alla sua portata.

L’intervista termina qui, ma il Sindaco ci lascia una sua dedica: “Grazie per l’impegno che dimostrate anche tramite queste iniziative: io rimango a disposizione per approfondimenti di questo tipo e vi auguro molta fortuna nella vostra vita. L’unica raccomandazione che vi faccio è quella di impegnarvi sempre, di non sprecare il tempo che avete a disposizione perché è un dono che non torna più: cercate di viverlo fino in fondo, al massimo, perché solo così potrete coronare i vostri sogni.”

Inoltre si dimostra molto disponibile nei confronti dei presenti, con cui resta volentieri per altri venti minuti parlando di argomenti non trattati nelle domande: dalla vicenda Italiano (“Un uomo che ha preferito il denaro al cuore”) al desiderio di diventare sindaco (“Amo Spezia, è la città dove ho scelto di vivere, la ritengo una delle più belle al mondo e ho deciso di fare questa pazzia”), dai suoi cani, a cui è molto legato, alle prossime elezioni, con il pensiero però rivolto soprattutto a completare i propri obiettivi entro la fine di questo mandato, fino al prezioso rapporto con gli anziani, che spesso incontra nelle case di riposo e per cui nutre un profondo rispetto “per quello che hanno fatto per noi”.

Parole rassicuranti in cui esce fuori l’uomo più del politico.

Si conclude dunque così l’appuntamento odierno di “Parla con me”, ringraziamo ancora il Sindaco Pierluigi Peracchini per la disponibilità e speriamo che questo articolo sia stato di vostro gradimento. Per un’esperienza più completa vi consigliamo la videointervista integrale che potete trovare in fondo a questo articolo o sul canale Youtube del Liceo Costa.

Grazie per l’attenzione e arrivederci.

Asia Pierleoni 2A, Francesco Chiappini 1EU