A scuola d’Europa con Brando Benifei

La realtà europea sempre più vicina ai giovani raccontata dall’europarlamentare Brando Benifei.

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Lunedì 19 Luglio, il protagonista di “Parla con me” è stato l’Onorevole Brando Benifei, Europarlamentare e nostro concittadino, intervistato da Martina Tudisco e Teresa Freggia.


FOCUS ON BRANDO BENIFEI:

Classe ‘86, si è diplomato al Liceo Classico L. Costa di La Spezia. Prosegue i suoi studi laureandosi in Giurisprudenza a Bologna, nel periodo universitario studia a Londra tramite Erasmus. Dopo una serie di incarichi all’interno dell’area di riferimento, nel 2014 partecipa alle Elezioni Europee e diventa l’europarlamentare più giovane della delegazione italiana nel Gruppo dei Socialisti & Democratici. Attualmente è al suo secondo mandato.

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La nostra intervista inizia facendo riaffiorare i ricordi del liceo «mentre entravo ho avuto come dei flash» dice l’Onorevole, ricordando tutti i bei momenti trascorsi all’interno delle storiche mura del Costa e raccontando di come “vivevano” diversamente la scuola prima dell’avvento di Internet e dei Social Network.

Il racconto prosegue col sottolineare come gli anni del liceo siano stati il periodo in cui ha mosso i primi passi nel sociale, diventando anche Rappresentante d’Istituto, appassionandosi alla politica e raggiungendo risultati sempre più importanti.

Successivamente descrive la sua soddisfazione per i primi riconoscimenti “inaspettati” nella nuova carica da Europarlamentare: «ricordo ancora quando mi chiamarono da Forbes per annunciarmi che mi indicarono fra i politici under 30 più influenti d’Europa […] ero in Giappone per una visita istituzionale, era quasi notte e mi sorprese molto, mi ha dato anche la possibilità di far conoscere meglio il mio lavoro».

Si mostra poi particolarmente gratificato per il premio “Miglior eurodeputato dell’anno” (MEP Awards) vinto grazie a “Garanzia giovani” per la battaglia contro i tirocini non retribuiti.

«All’inizio il Parlamento europeo è come una macchina che va a trecento all’ora» risponde l’Onorevole alla domanda su quanto sia stato difficile assumere l’incarico da così giovane, ci spiega che improvvisamente ti ritrovi circondato da colleghi quali ex ministri, leader, imprenditori, con un livello di esperienza molto alto; «è stato impegnativo» nonostante l’aiuto dai più esperti non sia mancato, racconta.

Credo che l’Europa debba essere più unita per portare le sue istanze e le sue idee nel mondo

Spostandosi sul tema della costruzione degli Stati Uniti d’Europa, il nostro ospite si mostra particolarmente fiducioso: «ci sono grandi questioni per cui oggi l’Europa fa ancora fatica a decidere insieme», questo sia perché gli organismi decisionali possono essere legati a vecchi modelli decisionali ma anche per i veti.

L’onorevole ci fa notare che alla data odierna ci sono molte forme di federazione, non soltanto gli Stati Uniti d’America ma basti pensare alla Germania che si tratta di uno stato federale.

Successivamente ci parla di Altiero Spinelli, uno dei padri fondatori dell’Unione Europea, che all’incirca alla nostra età ha elaborato un trattato su un’Europa federale «sembrava impossibile, da pazzi ma in parte si è realizzata, io lo so che l’idea di Stati Uniti d’Europa non sia dietro l’angolo ma le cose possono cambiare», la pandemia ha portato a scelte che non si erano mai viste prima.

In relazione alla mobilità studentesca Benifei sostiene che sia uno strumento significativo per la costruzione della cittadinanza europea. Soprattutto negli ultimi dieci anni l’Europa è sempre più presente nel dibattito quotidiano e le nuove generazioni hanno sempre più la possibilità di cogliere le opportunità che offre.

Erasmus è sempre più pensato per dare risposte concrete a queste problematiche, attraverso opportunità di studio, formazione, di esperienze lavorative o di volontariato all’estero, per affrontare le reali necessità in termini di sviluppo del capitale umano e sociale, in Europa e altrove.

Al termine dell’incontro l’Onorevole ci lascia con questa rassicurazione: «se voi non vi occupate dell’Europa comunque l’Europa si occuperà di voi».

Con la speranza che questo articolo vi abbia suscitato interesse, vi consigliamo di visionare la videointervista in versione integrale. A presto!

Teresa Freggia IEU, Martina Tudisco IEU